Fumetto, musica e illustrazione. Le tre giornate del Regina Fumetti Festival

“Il Regina Fumetti Festival è uno spazio in cui esplorare e costruire un nuovo immaginario attorno alle storie delle autrici e degli autori, viaggiando tra musica e racconto.”
Guido Brualdi

09/04/2026
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Non so se gli aggettivi equilibrato ed elegante siano consoni per descrivere un festival del fumetto ma la compostezza del Regina Fumetti Festival li ha espressi entrambi. Senza fraintendimenti, questa quarta edizione, non ha trascurato gli aspetti ruvidi e caustici del fumetto emergente e più giovane del panorama italiano ma la simmetria che ha caratterizzato il palcoscenico, sul quale non mancavano gli autori affermati, ha conferito armonia all’evento. Inoltre il programma asciutto e privo di orpelli ha donato una certa raffinata e minimale serietà.
Partiamo dal principio, siamo a Cattolica fuori stagione. La rigidità invernale si è ritirata sul lato in ombra delle vie e ancora punge nelle prime ore del giorno. Le strade sono un circuito di un’infinita catena di alberghi e case vacanza. I negozi dell’estate, con i salvagenti, i palloni, i secchielli e le parole crociate latitano e la loro assenza fa emergere quelle attività in estate invisibili: mercerie, ferramenta, vecchi saloni di barbiere. In fondo, fuori tragitto, il mare, bello, eterno e quindi malinconico. Camminiamo così senza meta passando e ripassando per le stesse strade un’infinità di volte. Aspettiamo l’ora del primo evento: la serata inaugurale. Mentre ci avviciniamo, in fondo alla piazza principale, piazza Roosevelt, in un inatteso effetto sparkling, si manifesta il vernissage.


Davide Toffolo (foto: Acquasalata)


Ci sono già tutti, o quasi, è la bella comunità che animerà le due giornate seguenti: autori, illustratori, podcaster, musicisti, organizzatori, content creators e poi noi tutti, il pubblico curioso e pieno di aspettative.
E’ qui che incontriamo i padroni di casa, Alessandro Baronciani e Guido Brualdi.
Adesso devo fare una rapidissima considerazione personale, quando, in un qualsiasi contesto, qualcuno esprime amabilità e capacità di ascolto, è per me un dono incredibile. Gli ambienti dell’illustrazione e del fumetto spesso mi stupiscono per l’empatia delle persone che incontro, il Regina non fa eccezione.
Intorno alla stampante Risograph dello studio Risografia di Rimini si forma quindi un capannello, si sta per stampare una serie limitata di opere di Davide Toffolo. Niente superstar, niente snob, Davide è bonario e serafico.
Il pretesto, e focus della serata, è una mostra di tavole da skate illustrate con la personalizzazione live di Baronciani e uno dei nomi di spicco dell’illustrazione internazionale, Ale Giorgini.


Alessandro Baronciani e Ale Giorgini (foto Acquasalata)

Ora, il primo approccio al Festival è stato positivo e le giornate seguenti non lo hanno smentito. I reading, la musica, le proiezioni, il concerto disegnato dei Marlene Kuntz (un tuffo al cuore per chi ha conosciuto e vissuto il loro album “Il vile” del quale si sono celebrati i trent’anni dall’uscita), le serate a tema, tutto è stato di una dolcezza incredibile.


Guido Brualdi

Alessandro Baronciani è un fumettista e illustratore che ha segnato l’immaginario pop dai primi anni del duemila. Le linee semplici e pulite, un mondo di primi piani e sguardi romantici e limpidi. Guido Brualdi, per chi ancora non lo conoscesse, è un giovane fumettista. Mi hanno sempre colpito dei suoi lavori l’utilizzo dei colori e il segno vibrante a sottolineare il carattere dei suoi personaggi. Entrambi sono musicisti e chissà che la necessità di accordare melodia e armonia non siano proprio alla base dello spirito nascosto e conciliante del Festival.

Quindi, Alessandro e Guido, voi che, come organizzatori, siete stati centrifugati dentro queste tre giornate di eventi, cos’è stato e cosa sarà il Regina Fumetti Festival?

Aleassandro: i festival di fumetti, in my honest opinion, sono posti dove vedere nuovi codici di arte visiva. Per molti anni questi nuovi codici hanno coinciso con la “novità”, tutto quello che era nuovo veniva presentato per un nuovo modo di vedere il fumetto e l’illustrazione. Oggi bisogna tornare a pensare a nuove forme di comunicazione che non vedono solo la novità e lo stile. Per questo il Regina Fumetti Festival è curioso come un bambino che per la prima volta mette la Mentos nella Coca Cola. Vediamo cosa succede. Facciamo Reading di fumetti, qualsiasi cosa voglia dire, lezioni illustrate e concerti disegnati. Realizziamo tirature limitate dove ristampiamo dischi a fumetti. Chiediamo ai nostri ospiti di creare qualcosa di speciale che possono portarle in giro per l’Italia come se fossero spettacoli a fumetti.

Guido: il Regina Fumetti Festival è uno spazio in cui esplorare e costruire un nuovo immaginario attorno alle storie delle autrici e degli autori, viaggiando tra musica e racconto. Spesso si pensa che un fumetto sia finito quando va in stampa, ma è proprio quando lo si ha tra le mani che inizia davvero a vivere e a circolare tra le persone. Le presentazioni più tradizionali, con microfono e intervistatore, a volte rischiano di renderlo qualcosa di statico, mentre dietro ogni libro c’è molto di più di ciò che entra nelle pagine. Per questo per noi è importante creare uno spazio che permetta di esplorare anche il non detto, offrendo un’altra possibilità di vivere il fumetto. I concerti disegnati sono la ciliegina sulla torta: il punto in cui musica e disegno si incontrano, dando vita a un linguaggio nuovo e in continua trasformazione.

A organizzare l’evento c’è anche Giorgia Annibalini, poliedrica ed instancabile, di giorno graphic designer e illustratrice nel suo Studio Cobra, la sera veste i panni della DJ punk ‘n’ roll con un repertorio che va dal rock ‘n’ roll delle origini al glam passando per i girl groups dei sixties. Ma non è tutto, Giorgia è presidentessa dell’associazione culturale Orbita e membro fondatore di “Slack!”, supercollettivo punk impegnato in produzione musicale, organizzazione eventi, illustrazione e serigrafia.

Giorgia, il tuo curriculum è una dichiarazione d’intenti e il Regina Fumetti Festival sembra una sintesi perfetta delle tue attività. Sei molto attiva sul territorio con diverse iniziative ma che significato ha per te questo evento?

Giorgia: per me il Regina Fumetti Festival è quel momento dell’anno in cui i fumetti escono dalle pagine degli autori, si trasformano e contaminano gli spazi di Cattolica. E’ un evento che ogni anno porta artisti di grande spessore, offrendo la possibilità al pubblico, locale e non, di entrare in contatto con autori largamente riconosciuti e di scoprire nuove proposte.


Marlene Kuntz con gli autori del concerto disegnato

Ed è così, il 2026 ha portato a Cattolica autori speciali, ognuno con un esperienza importante come disegnatore o musicista ma soprattutto con una storia da raccontare. Oltre hai già citati Alessandro Baronciani, Guido Brualdi, Giorgia Annibalini, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), Marlene Kuntz e Ale Giorgini, il pubblico del Festival ha potuto conoscere: Adele Altro (Any Other), Ariele Frizzante, Alessio Trabacchini (Coconino Press), Juta, Edo Massa, Michele Ginevra (Centro Fumetto Andrea Pazienza), Criminaliza, Laura Micieli, Stefano Bottura, Viola Bartoli, Silvia Lovicario e Nomisake.
Chi ha avuto modo di venire ed innamorarsi di uno o più di questi autori potrà passare l’anno a seguirlo e appasionarsi delle nuove uscite nell’attesa di sapere i nomi del prossimo Regina e tornare in questo salotto virtuoso e accogliente.


www.reginafumettifestival.it
IG: @reginafumettifestival
FB: ReginaFumettiFestival