Ha tutte le carte in regola. Andrea Bruno vince il Premio Ciampi a fumetti


“Nel fumetto contemporaneo, in alcuni dei suoi protagonisti, è possibile intercettare una certa irrequietezza, dettata dai tempi che stiamo vivendo, per nulla semplici. In questi casi, l’incontro con la poetica di Ciampi e la sua sensibilità è una cosa più che naturale.”

Guido Siliotto


05/11/2026
Lettura 5 minuti



La ventinovesima edizione del Premio Ciampi di Livorno celebra la figura del cantautore e poeta dalla vita inquieta e nomade – la Parigi bohémien di Céline, la Milano del primo disco (“Piero Litaliano”) e poi Roma, dove vivrà fino alla prematura scomparsa – , autore di irriverenti capolavori per sé e per grandi interpreti come Nada, Dalida e Gigliola Cinquetti.

Geniale, viscerale e refrattario ai compromessi, Ciampi ha lasciato un’eredità artistica profonda e strettamente legata anche alle arti figurative. All’interno del festival trova uno spazio centrale il Premio Ciampi a Fumetti. A curare questa sezione dal 2023 è Guido Siliotto. In questa intervista parliamo con lui dell’edizione di quest’anno, che vede la vittoria dell’autore e illustratore Andrea Bruno, del grande ritorno di Davide Toffolo con la mostra Scatola nera: 30 serigrafie per anomale rockstar e del senso di fare ricerca artistica oggi.


Andrea Bruno


Guido, il Premio “Piero Ciampi a Fumetti” nasce nel 2018 ed è diventato dal 2023 un appuntamento annuale sotto la tua curatela. In che modo il linguaggio del fumetto contemporaneo riesce a intercettare l’eredità e la poetica inquieta e viscerale di un autore come Piero Ciampi?

Non puoi immaginare quanti fumettisti e fumettiste nutrano ammirazione per Ciampi e si dichiarino in qualche modo influenzati dalle sue canzoni. L’ho potuto constatare fin da quando ho pensato a questo dialogo tra lui e i fumetti, nell’ormai lontano 2018. All’epoca, l’idea era di chiedere a disegnatrici e disegnatori che stimavo una trasposizione delle sue canzoni per una mostra, che veniva allestita presso lo Studio Gennai di Pisa ed inaugurata con un concerto. Con l’aiuto di Tuono Pettinato, che fu da subito mio complice, cominciai a coinvolgere nomi d’eccezione, penso ad una allora esordiente Fumettibrutti, ma anche a Maicol&Mirco, che ancora non era famoso come adesso, e poi lo stesso Tuono, che realizzò due straordinarie tavole per “Te lo faccio vedere chi sono io”. Parteciparono anche – tra l’altro – Alice Milani, Dottor Pira, Giovanni Timpano, La Tram, Silvia Rocchi, Francesco Guarnaccia, Taddei e Angelini, Rachele Morris. C’era chi già conosceva le sue canzoni, ma anche chi non le aveva mai sentite, come Fumettibrutti, che però entrò subito in sintonia fornendo un’interpretazione molto personale di un suo brano meno noto, “Va”, dimostrando così di essere entrata istantaneamente nel suo mondo. Credo che la risposta, tutto sommato, sia semplice: Ciampi è il più grande poeta della musica italiana e, come tutti i grandi poeti, sa parlare a chiunque, basta avere la giusta sensibilità per accostarsi alle sue canzoni. Nel fumetto contemporaneo, in alcuni dei suoi protagonisti, è possibile intercettare una certa irrequietezza, dettata dai tempi che stiamo vivendo, per nulla semplici. In questi casi, l’incontro con la poetica di Ciampi e la sua sensibilità è una cosa più che naturale.


Quali sono i criteri per selezionare le opere vincitrici di questo speciale premio, ci devono essere delle affinità tra il carattere delle opere del cantautore e quelle delle dei fumetti?

In realtà, il Premio non è pensato per un’opera specifica, ma è rivolto all’artista guardando al suo percorso. Uno dei criteri è proprio quello di individuare chi abbia, con i suoi fumetti, dimostrato una certa affinità con Ciampi. È anche per questo che ho pensato a Maicol&Mirco, Fumettibrutti e Davide Toffolo, che rappresentano un certo modo di fare fumetti, dove la sincerità, che nel mondo reale diventa vulnerabilità, nell’arte è l’arma più potente che ci sia, unico modo onesto per raccontare e raccontarsi.

Andrea Bruno – Punica Fides


Il vincitore di questa quarta edizione è Andrea Bruno. La motivazione parla di un «rigore artistico lontano dai compromessi» e della «capacità di raccontare l’enigma di una realtà impossibile da decifrare». Cosa ha orientato la scelta su di lui quest’anno e quali punti di contatto vedi tra il suo segno grafico e la produzione ciampiana?

Sono da sempre un grande estimatore di Andrea Bruno, lo considero uno dei più grandi fumettisti contemporanei. La motivazione che citi parla da sé. L’arte di Bruno è lontana dai compromessi almeno quanto quella di Ciampi. La sua «capacità di raccontare l’enigma di una realtà impossibile da decifrare» è per me la chiave di lettura delle sue opere. Ciampi era capace con una parola, ma anche col tono della sua voce e persino coi suoi silenzi, di farti entrare senza barriere nel suo mondo per provare a riflettere sull’inafferrabilità del senso della vita. I personaggi che si muovono perduti nelle opere di Bruno sono, in questo senso, assolutamente ciampiani, fino al midollo.


Il meraviglioso Punica Fides è stato premiato al Comicon di Napoli e al Treviso Comic Book Festival (eravamo nella giuria e possiamo dire con orgoglio di averlo votato anche noi!) un’opera ruvida e sospesa che in qualche modo ricorda certa estetica cinematografica degli anni Sessanta e Settanta. Forse anche questa affinità lo ha portato alla vittoria del premio?

Punica Fides è un capolavoro assoluto, già opera imprescindibile del fumetto contemporaneo. Ma, come dicevo prima, è a tutto il lavoro di Bruno che bisogna guardare, come ad esempio ad un altro libro straordinario come Cinema Zenit.



Durante la serata finale al Teatro Goldoni, Andrea Bruno si esibirà in una performance di disegno dal vivo accompagnato dalla chitarra di J.H. Guraj. Che tipo di esperienza dobbiamo aspettarci da questo incontro tra tratto visivo e improvvisazione sonora?

Ho avuto già modo di assistere a questa performance l’anno scorso da Squadro a Bologna, durante il festival A occhi aperti. Il dialogo tra musica e disegno, grazie alla sensibilità di questi due artisti, supera il concetto di “concerto disegnato”, è qualcosa di più. Ma preferisco non aggiungere altro, il consiglio è di venire a gustarselo dal vivo.

Opere di Davide Toffolo


Già vincitore del Premio Ciampi a Fumetti nel 2025 (e premiato con la sua band Tre Allegri Ragazzi Morti), Davide Toffolo torna quest’anno come protagonista della mostra “Scatola nera: 30 serigrafie per anomale rockstar”. Ci racconti com’è nata questa esposizione e come si inserisce nel contesto del festival?

Una delle caratteristiche del Premio Ciampi è che le artiste e gli artisti, una volta che entrano in contatto con noi, spesso tornano a trovarci, e lo fanno con grande entusiasmo. È in quest’ottica che l’anno scorso abbiamo pensato di invitare Maicol&Mirco, già vincitore nel 2023, ad allestire una mostra presso lo studio di architettura 70m2 di Livorno. Stessa location che vedrà anche le serigrafie di Toffolo, al quale abbiamo lasciato libertà assoluta. Ammetto di avere molto apprezzato la sua idea di proporre i ritratti di “anomale rockstar”, visto che ho sempre guardato a Ciampi proprio come ad una rockstar, di quelle sfrontate, senza compromessi e molto, molto punk.



L’edizione 2026 porta il titolo “Oltre l’orizzonte c’è un’altra terra” e vanta un parterre di ospiti eclettico (dai Litfiba a Giovanni Lindo Ferretti, passando per la poesia, il cinema e le arti visive). Qual è il fil rouge che tiene insieme mondi apparentemente così diversi all’interno della cornice livornese?

Il Premio Ciampi a Fumetti è molto più giovane degli altri due premi, Valigie Rosse (dedicato alla poesia) e L’Altrarte (dedicato alle arti visive), ma, da quest’anno, si è aggiunto anche un riconoscimento legato al cinema. Per quanto mi riguarda, credo che tutto abbia un senso se solo si guarda alla natura dell’arte di Ciampi, così profondamente influenzata dalla vita, ma anche agli interessi che lo animavano. Uomo coltissimo e di grande sensibilità, di certo non avrebbe disdegnato un buon graphic novel.

Grazie Guido!



premiociampi.it
IG premiociampi
FB PremioCiampi