[…] alla fine abbiamo scoperto che esistono tantissime persone imperfette nell’anima. E ci piacciono proprio per quello!
Andrea Morra / Danilo Caldararo
01/10/2026
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Torna a Trento, il 3 e 4 ottobre, Ruvido, un festival che accoglie l’imperfezione e ci disegna sopra. Ruvido si inserisce nell’affollato programma autunnale con una serie di proposte spesso molto particolari, rivolte soprattutto, ma non solo, a chi ancora cerca di capire come navigare il complesso mondo dell’illustrazione.
Questa nuova edizione ruota interamente attorno ad un tema centrale molto interessante: la sindrome dell’impostore, ovvero quella condizione psicologica che ci rende incapaci di interiorizzare i nostri successi (vedi Wikipedia). Più concretamente, troveremo talk e workshop, che spaziano dagli aspetti fiscali, a quelli più pratici della professione, un market, portfolio review, disegno dal vivo e degli Speed Date… illustrati.
Ho fatto quattro chiacchiere con Andrea Morra e Danilo Caldararo, per capire un po’ meglio da dove nasce Ruvido Festival, e cosa ci propone in questa nuova edizione.
Cominciamo dall’inizio. Ruvido è un festival abbastanza giovane, se non erro questa è la seconda edizione. Raccontatemi un po’ da dove nasce l’idea e forse anche la necessità di creare questo festival.
Esatto, questa è la seconda edizione del festival (anche se nel 2026 abbiamo anche gestito l’Artist Alley del Pergine Comics), ma in realtà la nostra idea nasce alla fine del 2024.
Danilo mi aveva trascinato a Milano per un festival di illustrazione che gli interessava moltissimo… e lì abbiamo scoperto un mondo fantastico! Gli organizzatori (e i partecipanti, soprattutto) erano riusciti a creare un’atmosfera molto intima, allegra e conviviale. Era facile parlare con tanta gente nuova, conoscere le loro storie e vederle interessate ad ascoltare la tua. Il tutto senza paura di giudizio!
Quindi, durante il ritorno in auto da Milano, abbiamo deciso di creare un festival simile a Trento, dove mancava completamente un evento dedicato al mondo dell’illustrazione. Inoltre, lavorando sia io che Danilo in una agenzia di comunicazione, avevamo conosciuto moltissime persone alla prima esperienza lavorativa ma che non sapevano bene dove mettere le mani (il mondo accademico è sempre così distante da quello lavorativo…). Quindi abbiamo anche deciso che il nostro festival doveva essere il più professionalizzante possibile, raccontare le cose vere, utili, così come stanno.
Ed è nato Ruvido. La cosa divertente è che il nome è il primo che ha detto Danilo in quella automobile.
Avete definito Ruvido come un festival che accoglie l’imperfezione. Cosa che trovo molto interessante, soprattutto in questo periodo. Cos’è per voi questa imperfezione e perché è importante?
Francamente Danilo e io ci riteniamo dei grandissimi imperfetti. Nel senso che siamo spesso insicuri (ognuno in ambiti diversi), diciamo tantissime ca**te e decisamente i lavori che facciamo ci piacciono poco. Quando siamo stati a Milano ci sentivamo dei totali novellini in confronto a tutt* quel* artist* e all’inizio la sensazione di non essere in grado di organizzare la colazione – figuriamoci un festival – era opprimente.
Quindi forse abbiamo creato Ruvido anche come uno spazio su misura per accogliere proprio noi stessi… solo che alla fine abbiamo scoperto che esistono tantissime persone imperfette nell’anima. E ci piacciono proprio per quello!
Per questo l’imperfezione è essenziale per noi: giù le maschere e mostriamoci per come siamo, senza paura del giudizio degli altri. Il bello è scoprire che gli altri sono esattamente come noi e che le imperfezioni ci rendono unici e umani.
l tema di quest’anno è la sindrome dell’impostore. Raccontateci un po’ il perché di questo tema.
La sindrome dell’impostore è un tema molto caldo nel mondo dell’illustrazione. In effetti è così un po’ in tutti i settori (lo stiamo scoprendo sempre di più organizzando Ruvido 2026), ma è vero che in ambito artistico è un “problema” molto sentito, soprattutto tra i più giovani (ma non solo). E non se ne parla mai.
Quindi ecco, in linea con il nostro essere ruvidi e imperfetti abbiamo deciso che potevamo provare a parlarne noi e far sapere a tutt* che ehi, non siete sol*!
Ovviamente ci faremo aiutare da professionist*, espert*, persone che sanno quello che dicono perché l’hanno studiato.
Noi al massimo abbiamo imparato a organizzare la colazione (forse).

Ci sono un sacco di attività interessanti all’interno del festival, alcune anche inusuali per un evento di questo tipo. Mi piace che abbiate deciso di coinvolgere una psicologa per un laboratorio pratico sulla sindrome dell’impostore. L’altra cosa che mi ha colpito sono quelli che chiamate “Speed Date… illustrati”. Ci parlate un po’ di queste due cose?
L’idea di coinvolgere una psicologa ci è venuta praticamente subito, appena dopo aver scelto il tema del 2026. Più o meno tutt* sappiamo cos’è perché la viviamo, ma volevamo che qualcun* ce la spiegasse da un punto di vista “tecnico” e professionale. Come detto, Ruvido nasce per dire le cose come stanno e possibilmente confrontandosi con un* espert*.
Fortunatamente conoscevamo Alessia Conte, lei è bravissima e ha un modo unico di parlare con le persone e metterle a proprio agio. Quindi questa attività è stata facile.
Gli Speed Date, invece, hanno una storia leggermente più particolare. Avevamo in mente di provare una nuova attività nel 2026 e in particolare a Danilo piacciono i libri illustrati. Quindi si voleva dare la possibilità ad alcuni autori di presentare la propria opera. Però la cosa non mi convinceva, era troppo “lineare”.
E per fortuna è arrivata l’idea di Andrea Oberosler dello Studio d’Arte Andromeda, il nostro principale partner. Gli Speed Date sono una sua intuizione, che poi abbiamo modellato insieme per farla diventare un’attività che di base resta la presentazione di un libro illustrato… ma interpretata in modo un po’ fuori dagli schemi.
Comunque sia Alessia Conte che Andrea Oberosler sono l’esempio perfetto di come Ruvido può esistere: grazie alla collaborazione e al supporto di tantissime persone che, diciamolo, un po’ ci mandano avanti!
Sito web
ruvidofestival.com
Instragram
@ruvidofestival