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Resistenza / Resistenze

Ogni edizione di Cartoon Club sceglie un tema capace di interpretare il presente attraverso i linguaggi del fumetto, del cinema d’animazione e dell’illustrazione. Per il 2026 il Festival propone “Resistenza / Resistenze. Quando le immagini parlano più delle parole”, un invito a riflettere sul valore della memoria, della libertà e dell’impegno civile in un tempo segnato da guerre, crisi internazionali e profonde trasformazioni sociali. La resistenza non è raccontata soltanto come evento storico, ma come una scelta quotidiana. È la difesa dei diritti umani, della dignità delle persone, della libertà di espressione, della pace e dell’ambiente. È la capacità di opporsi all’indifferenza, di custodire la memoria e di immaginare un futuro diverso. In questa prospettiva il fumetto e il cinema d’animazione diventano strumenti privilegiati per raccontare il mondo, dare voce a chi non ce l’ha e trasformare le immagini in occasioni di dialogo, conoscenza e consapevolezza. Il cuore di questo percorso è la mostra “Resistenza / Resistenze. Quando le immagini parlano più delle parole”, allestita al Museo della Città di Rimini dal 12 luglio al 30 agosto 2026. L’esposizione riunisce tre importanti protagonisti del fumetto e dell’illustrazione contemporanea che, con linguaggi profondamente diversi, raccontano il presente trasformando il disegno in uno strumento di memoria, testimonianza e impegno civile.
Il percorso si apre con le opere di Gianluca Costantini rappresenta una delle figure più autorevoli del graphic journalism internazionale. Fumettista, giornalista a fumetti e attivista, da anni utilizza il disegno per raccontare guerre, violazioni dei diritti umani e libertà negate, collaborando con organizzazioni come Committee to Protect Journalists, Amnesty International, ActionAid, ARCI e SOS Méditerranée. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Arte e Diritti Umani di Amnesty International. La mostra presenta una selezione di tavole tratte da alcune delle sue opere più significative: Libia, realizzata con Francesca Mannocchi, che racconta il Paese oltre gli stereotipi della cronaca; Volodymyr Zelensky – Au nom de l’Ukraine, dedicata alla resistenza del popolo ucraino; Xi Jinping – L’Empereur du Silence, riflessione sul potere nella Cina contemporanea; Zodiac, nato dalla collaborazione con Ai Weiwei ed Elettra Stamboulis, e Human Rights Portraits, una galleria di donne e uomini che hanno dedicato la propria vita alla difesa dei diritti umani.
Accanto a Costantini, Simone Massi, tra i più importanti autori del cinema d’animazione europeo. Il suo tratto inciso, essenziale e poetico restituisce la memoria delle persone comuni, delle campagne e delle ferite lasciate dalla storia. In mostra sono presentate immagini tratte da Dell’ammazzare il maiale, dedicato alla civiltà contadina e al rapporto con il tempo, A guerra finita, intensa riflessione sulle conseguenze dei conflitti e sulla memoria collettiva, e Una rosa, il suo più recente lavoro, una poesia visiva dedicata al popolo palestinese nella quale guerra, dolore e speranza si condensano nel simbolo universale della rosa.
Uno spazio è dedicato anche all’opera  Scelte. Femminile plurale è un’opera di graphic journalism edita da BeccoGiallo. Il volume racconta storie di donne che hanno trasformato il proprio lavoro in un impegno concreto per la collettività. Tra i percorsi narrati vi sono quelli di magistrate, attiviste e giornaliste che operano in contesti spesso difficili. Curato da Valeria Scafetta e Giulia Migneco, con le illustrazioni di Alma Velletri e in collaborazione con Avviso Pubblico, il libro celebra l’impegno civile, la legalità e la responsabilità. Inoltre, il volume si chiude con una breve graphic novel dedicata alla celebre fotografa Letizia Battaglia.
Completa il percorso Elena Mistrello, illustratrice e autrice della graphic novel Tracciato Palestina, un intenso racconto di viaggio in Cisgiordania costruito attraverso incontri, testimonianze e osservazioni dirette. Le tavole esposte restituiscono la quotidianità di un territorio segnato dal conflitto, raccontando con sensibilità e rigore la vita delle persone, i luoghi e le contraddizioni di una terra sospesa tra speranza e sofferenza.
La mostra dialoga con la programmazione cinematografica del festival, che il 14 lugliopropone al Museo della Città la serata “Resistenza / Resistenze – Il cinema dell’impegno”, un viaggio attraverso il cinema d’animazione dedicato alle molte forme della resistenza politica, civile, culturale e umana.
Il programma comprende il documentario animato Diari della Liberazione di Matteo Parisini, che intreccia le testimonianze di tre donne vissute durante la Seconda guerra mondiale, il pluripremiato Johanne, ambientato nella Francia della Liberazione, Résistance, allegoria della dissidenza quotidiana contro ogni forma di totalitarismo, Resistance Zucchinis, dedicato alla guerra d’Algeria, Rukeli di Alessandro Rak, che racconta la vicenda del pugile sinti Johann Trollmann perseguitato dal nazismo, Una rosadi Simone Massi, intensa poesia visiva dedicata al popolo palestinese, e Yallah!, ambientato nella Beirut del 1982, dove resistere significa continuare a vivere e a sperare nonostante la guerra.
Mostra e cinema si completano così in un unico percorso culturale che attraversa il festival e ne rappresenta il filo conduttore. Le opere esposte e i film in programma raccontano storie diverse per geografia, epoca e linguaggio, ma unite dalla stessa volontà di difendere la memoria, denunciare le ingiustizie e affermare il valore della libertà e della dignità umana. Perché oggi resistere significa anche continuare a raccontare, disegnare e immaginare. Significa credere che le immagini possano ancora cambiare lo sguardo con cui osserviamo il mondo. Quando le parole non bastano, sono le immagini a trovare il modo di parlare.

DOVE
Museo della città
Via Luigi Tonini, 1
Rimini

Data

12 Lug 2026 - 30 Ago 2026

Maggiori informazioni

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Luogo

Rimini

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