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LUNA PIENA. Storie di migrazione, rinascita e rivolta

La mostra LUNA PIENA unisce due progetti e un gruppo internazionale di artiste che hanno lavorato a partire dalle immagini scattate dal fotografo Mirko Cecchi e dalle testimonianze raccolte dalla giornalista Claudia Bellante, fondatori del collettivo RACCONTAMI.

Il primo progetto, Storie illustrate di minori migranti, realizzato in collaborazione e con il sostegno della ONG Terre des Hommes Italia, racconta le storie di alcuni ragazzi e ragazze che hanno ricevuto, grazie al progetto Faro che la ONG porta avanti in Sicilia, assistenza psicologica nei centri di accoglienza di Scicli, Siracusa e Catania. La narrativa usata da RACCONTAMI va oltre il classico reportage grazie agli interventi di Michela Nanut che ha illustrato i ritratti fotografici, rendendo le immagini leggere, fluttuanti, oniriche. Le testimonianze di questi ragazzi e di queste ragazze, arrivati dalla Nigeria, dal Gambia, dal Marocco e dalla Guinea, sono piene di violenza, ingiustizia, angoscia ma grazie all’illustrazione, riescono ad andare oltre il dramma per trasformarsi in sogni e avventure incredibili, come può essere dormire nel deserto sotto le stelle quando hai 16 anni. Da quando è stato realizzato, il progetto è stato esposto a Milano, Rovereto, Trento e Pisa, ed è stato pubblicato su El País, Donna Moderna, Vanity Fair, Corriere della Sera: testate diverse, pubblici diversi.

“Quello che volevamo con questo lavoro, diverso rispetto ad altri fatti sul tema dell’immigrazione – spiega RACCONTAMI – era raggiungere quante più persone possibili, e ci stiamo riuscendo perché, anche a distanza di anni, la mostra continua a girare. Servono cinque minuti per guardare le otto foto illustrate e leggere le didascalie che le accompagnano. È un tempo breve ma sufficiente per provare a mettersi nella pelle di quei ragazzi, per starli ad ascoltare, percepirne il dolore e la speranza, e ripensare, magari diversamente, a ciò che continua ad accadere intorno a noi.”

Il secondo progetto, Cicli di giustizia, è invece stato realizzato da RACCONTAMI in Tanzania nel febbraio 2025 ed è stato voluto e finanziato dalla ONG WeWorld che da anni dedica energie e risorse al tema della giustizia mestruale, inserendola nel più ampio discorso dei diritti dei bambini e delle bambine (salute, istruzione, casa…). Perché la necessità di vivere il ciclo mestruale in modo sano e libero da pregiudizi non è solo un’esigenza personale e privata, ma una questione sociale e politica che deve essere portata nel dibattito pubblico. Da quest’idea nasce la collaborazione con il centro culturale Nafasi Art Center di Dar es salaam e le tre artiste tanzaniane Precious Seronga, Liberatha Alibalio e Annah Nkyalu. Ognuna di loro ha interpretato alcune delle immagini scattate da Mirko Cecchi con il linguaggio che le è proprio, trasformando così la realtà, spesso complessa e difficile, in opera d’arte. L’obiettivo, ancora una volta, è quello di raggiungere più persone possibili e soprattutto di liberare il ciclo mestruale dal tabù che lo accompagna, liberando così bambine e ragazze.

“Le mestruazioni non sono un peccato o una malattia, non devono essere per forza nascoste, negate o viste come un peso per l’economia familiare – spiega la giornalista Claudia Bellante che ha raccolto le storie – Non segnano la fine dell’infanzia, del gioco, dell’allegria. Sono un momento della vita, un passaggio importante come molti altri che per essere vissuto serenamente ha bisogno di accompagnamento, comprensione, amore e giustizia. Concetti astratti che però si traducono in azioni concrete: educazione all’ascolto in casa, servizi igienici adeguati, acqua corrente, sapone, superamento delle credenze religiose e delle superstizioni locali, coinvolgimento di padri, fratelli, coetanei, insegnanti, corsi di salute riproduttiva e sessuale nelle scuole, accesso a prodotti sanitari gratuiti, conoscenza e consapevolezza delle ragazze per superare la vergogna e la paura. Perché il ciclo mestruale non deve rappresentare solo un’altra scusa al servizio di chi le vuole messe da parte e lasciate indietro.”

In occasione dell’inaugurazione, giovedì 16 luglio alle ore 17.30, verrà presentato il libro IN RIVOLTA. Manifesto dei Corpi Liberi, Voci collettive per WeWorld, pubblicato da Castelvecchi e curato da Martina Albini, Coordinatrice del Centro studi WeWorld. Albini modererà l’incontro tra Ilaria Dondi, autrice di Libere (Einaudi, 2024) e Claudia Bellante. A seguire, visita guidata della mostra assieme al fotografo Mirko Cecchi di RACCONTAMI e all’illustratrice Michela Nanut.

Inaugurazione giovedì 16 luglio ore 17.30
Orario di apertura: martedì-domenica 10-19 esclusi 10-17 agosto

DOVE
MO.CA – Centro per le Nuove Culture via Moretto, 78 Brescia

Data

16 Lug 2026 - 06 Set 2026

Maggiori informazioni

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Luogo

Brescia

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