Fuga di cervelli
Nuvolette, il festival dedicato all’illustrazione, presenta “Fuga di cervelli”. Il protagonista è un cervello zoomorfo con occhi, becco, zampe e ali, a metà tra anatomia e immaginazione. Nel tempo è comparso in molte forme — murales, stickers, animazioni, dipinti — come un alter ego che ritorna e si trasforma. Il cervello diventa una figura autonoma, capace di muoversi, scappare, migrare. È un personaggio che porta con sé un senso di ironia e di leggerezza, ma che racconta una condizione più profonda: l’instabilità, il bisogno di cambiamento, la difficoltà di stare fermi dentro un sistema che ci vuole produttivi, razionali, efficienti. L’installazione nel sottopasso raccoglie questo percorso: una costellazione di cervelli sospesi, come se stessero attraversando un luogo di passaggio. La fuga può essere letta in molti modi: quella sociale e culturale, ma anche quella più intima, la mente che non sta ferma, che cerca continuamente altro, che a volte si perde. Il linguaggio resta vicino al fumetto: un’estetica che uso per creare contrasto tra l’apparente leggerezza dell’immagine e la complessità di quello che c’è sotto. Immagini immediate, quasi giocose, che nascondono una dimensione più inquieta. Questi cervelli volanti sono piccoli tentativi di parlare di fragilità, movimento e identità in modo semplice, ma non superficiale.
Laurina Paperina
Amichevolmente detta La Pape, è una creatura con testa umana e corpo da papera, o viceversa. Vive e lavora a Duckland, un piccolo villaggio situato nel profondo Universo. Da bambina voleva diventare un Cavaliere dello Zodiaco, ma per le sue scarse qualità atletiche scelse la via oscura dell’arte contemporanea. Ad oggi, Laurina Paperina, disegna, dipinge, crea installazioni e video animazioni.
DOVE
Sottopasso della Stazione FS
piazzale Orsi
Rovereto (Trento)