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Aspetteremo insieme la fine

Cosa significa davvero vivere una relazione con un’altra persona? L’essere umano è naturalmente portato a cercare legami con gli altri, ma cosa accade lungo questo percorso? Come impariamo a stare insieme, a riconoscere l’altro e, allo stesso tempo, a non perdere noi stessi? Quanto delle nostre aspettative, delle nostre paure e delle nostre esperienze passate entra nel modo in cui amiamo, desideriamo e costruiamo relazioni?

Questa mostra riunisce le opere di Laurie Agusti, Vaga, Isotta Santinelli e Štěpánka Jislová: con linguaggi visivi personali e narrazioni che spaziano dall’autobiografia al diario, dal racconto di formazione al thriller psicologico, le loro opere mettono in discussione stereotipi e convenzioni, dando voce a esperienze individuali capaci di parlare a un’intera generazione.

Le loro storie raccontano la complessità dei legami umani, restituendone la natura mutevole, fatta di incontri, trasformazioni, vicinanze e distanze, desideri e rifiuti, solitudine e bisogno di appartenenza. Dalle relazioni sentimentali alla ricerca di sé, dall’innamoramento alla disillusione, dall’intimità alla distanza, le quattro graphic novel osservano ciò che accade quando due esistenze si incontrano e provano a trovare un equilibrio. A volte questo incontro genera cura e comprensione, altre volte frustrazione, dipendenza o conflitto. Ci sono relazioni che ci aiutano a crescere e altre dalle quali non riusciamo a liberarci; legami che scegliamo, che subiamo, che inseguiamo o che continuiamo a cercare anche quando sappiamo che potrebbero farci male.

Attraverso il fumetto, esperienze intime e personali diventano così lo spazio per interrogarsi su qualcosa di universale. Le immagini, i silenzi, i dialoghi e i corpi raccontano ciò che spesso è difficile esprimere a parole: il bisogno di essere visti e accettati, la paura di essere rifiutati, il desiderio di sentirsi parte di qualcosa. Anche gli stereotipi, le aspettative sociali e i modelli di relazione che ereditiamo contribuiscono a definire il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri, influenzando ciò che consideriamo normale, desiderabile o possibile.

Pur seguendo percorsi narrativi diversi, le quattro autrici condividono una riflessione comune: ogni relazione è un intreccio di vite che ci cambia profondamente. Incontrare qualcuno significa inevitabilmente confrontarsi con una parte di sé che non conoscevamo ancora, con le proprie fragilità e con quelle dell’altro. Significa imparare a negoziare spazi, desideri e confini, accettando che nessun legame possa essere immutabile.

Questa mostra è quindi un viaggio dentro le molte forme dell’essere insieme, ma anche dentro la solitudine che può esistere quando il legame si spezza o quando, nonostante la vicinanza, ci si sente lontani. Quattro storie che parlano di amore e di amicizia, di dipendenza e libertà, di crescita e paura, ma soprattutto del bisogno, profondamente umano, di trovare qualcuno con cui condividere il proprio mondo. Perché una relazione è anche questo: il tentativo, fragile e coraggioso, di mescolare la propria esistenza con quella di un’altra persona, accettandone le differenze, le contraddizioni e le possibilità. Un tentativo che può portarci molto lontano, forse fino alla fine del mondo.

DOVE
Casa Robegan
via Antonio Canova, 38
Treviso

Data

26 Set 2026 - 11 Ott 2026

Maggiori informazioni

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Luogo

Treviso

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