Andrea Pazienza. Non sempre si muore
Dopo il successo al MAXXI L’Aquila, arriva il secondo capitolo del progetto dedicato al rapporto tra parola e immagine del leggendario Paz. La mostra, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, esplora il rapporto tra parola e immagine attraverso taccuini, disegni, fumetti e opere grafiche. Al centro dell’esposizione centinaia di tavole con i volti di Pentothal, Pertini, Zanardi – che raccontano la realtà con ironia, lucidità e forza, mostrando perché l’opera di Pazienza continua a parlare anche nel presente. Il titolo è tratto da un’intervista rilasciata a Clive Griffiths nel 1988 ed è un segno di vitalità: Andrea Pazienza continua a vivere nei capolavori che non tramontano, nei materiali inediti e nello sguardo con cui ha raccontato il suo tempo, anticipando il nostro.
In testata: Campofame (tavola 3), 1987, Courtesy Collezione privata
DOVE
MAXXI
Via Guido Reni, 4/A
00196 Roma